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Professions

Professioni. Lavoro, indipendenza e realizzazione di sé

 

Strega, premio “editoriale” dal 1947

Premio Strega. Ha vinto Cognetti. Che sopresa per noi mortali, appassionati di libri! Ma gli “addetti ai lavori” lo sapevano da mesi… perché mantenere un Premio che ogni anno è già deciso, e va più alla (grossa) casa editrice che a libro e autore?

 

Le libertà della stampa (pt. 2)

In Europa si parla sempre del potere che mette a tacere i giornalisti – cosa vera, grave e diffusa (leggi La libertà di stampa). Al contempo non si parla mai (se non in zona Cinquestelle con i soliti toni generalizzanti), dei tanti giornalisti corrotti (perlomeno da un punto di vista professionale) che di fatto non forniscono una visione oggettiva del potere. Giornalisti, insomma, che si prendono delle libertà che ovviamente hanno degli effetti a caduta su intere popolazioni…

 

La “libertà” di stampa…

Si parla sempre del potere che mette a tacere i giornalisti. Ma di che potere si tratta? Potere politico, il più delle volte, ma anche potere mediatico e, nel nostro stesso sud-est Europa, c’è anche il potere dei trafficanti di droga. Poi, c’è anche l’altro giornalismo, quello che non riceve alcuna pressione…

 

Pec bombardataDal Kosovo una storia che insegna a seguire l’istinto

In Kosovo nel 1998 durante il conflitto tra serbi e albanesi. La storia del fotoreporter Riccardo Venturi su ciò che non bisogna fare quando l’istinto, a cui si deve dare sempre retta, inizialmente può sembrare solo uno stereotipo di “fumo”. Si fidò di un uomo sul quale aveva pensato immediatamente, appena visto in faccia: “io con questo non ci voglio avere nulla a che fare”…

 

Satira: una spada, uno scudo, una medicina

“Sono sicuro di offendere, ma non chiedo scusa. Un comico deve portare in posti sconosciuti, dove non andreste da soli. C’è tanta comicità blanda, senza rilevanza. Non ci sono argomenti tabù, dipende dalla battuta. Prendiamo l’humour nero, tutto sta nella consapevolezza che chi racconta e chi ascolta non siano così. Usiamo la comicità come una spada, uno scudo e una medicina”. (Ricky Gervais)

 

La fantasia al portiere

Solitario in uno sport di squadra, nel calcio il portiere gode di uno status tutto particolare. Rischia di diventare un grigio burocrate che si limita a svolgere il compitino senza iniziativa, o può compiere gesta esaltanti. In particolare il Sudamerica ha una tradizione di un certo livello, da Gatti a Higuita, da Campos a Chilavert…

 

L’approccio multiculturale di Beltrami

Giacomo Costantino Beltrami in Italia è un Carneade qualsiasi, mentre negli Stati Uniti gode di grande fama e considerazione. Fu lui, nel 1823, a giungere per primo alle sorgenti del fiume Mississippi, a realizzare il primo vocabolario sioux-inglese e (pare) a ispirare James Fenimore Cooper nella scrittura de L’ultimo dei Mohicani. Catapultato quasi per caso nell’America che espandeva le frontiere verso ovest, a differenza dei contemporanei Beltrami ebbe un approccio antropologico e multiculturale, grazie al quale riuscì a carpire e tramandare molte tradizioni dei nativi…

 

Rosa Tomei, la “serva” di Trilussa era una poetessa

“Trilussa andò a vivere nel famoso atelier di via Maria Adelaide nel 1915”, a 44 anni, all’apice della sua fama, quando la casa era frequentata da ospiti illustri, dalla Magnani a Petrolini e lui faceva tournee anche all’estero, in Francia, Brasile, Argentina, Egitto… raccontano che bastava scrivere “Trilussa Roma” sulle lettere che queste gli arrivavano. “Era lo stesso anno in cui a Cori, in provincia di Latina, nasceva Rosaria Tomei…”, racconta Ada Scalchi dell’Associazione 8 marzo, l’inizio di quella che fu un’unione speciale tra un grande poeta e una misconosciuta allieva e poetessa…

 

Valeria Golino, protagonista di Come il vento, film liberamente ispirato alla vera storia di Armida Miserere, una delle prime donne direttrici di carcere in Italia, divisa tra umanità e durezza

Si arriverà a eliminare le carceri? Le nuove direttrici (2)

A Regina Coeli ci si interroga su sé stessi e il “sistema carcere”, tra stereotipi e comunicazione. Un direttorio completamente al femminile che cerca di attuare un cambiamento, un corpo di “agenti” stanchi di essere definiti ancora “guardie”, dentro un “luogo di costrizione”, migliorato nel tempo, che deve però proseguire nella sua evoluzione diventando quel “luogo di cura” immaginato da uomini illuminati, o semplicemente umani, già tanto tempo fa…

 

marion-doughertyMarion Dougherty e la rivoluzione nel cinema

A fare la Storia del cinema non sono solo i grandi registi o attori, ma anche chi, magari più nell’ombra, mette in contatto le giuste persone per il giusto lavoro. Marion Dougherty ha rivoluzionato il sistema dei casting, ribaltando la prospettiva per cui per un certo ruolo dovesse corrispondere un aspetto adeguato. La centralità ora stava nel talento e nell’interpretazione dell’attore…

 

montiLa dualità di Luis Monti. Se l’abito fa il monaco

Duro e gentile, argentino e italiano, vincente e perdente, la vita e la carriera di Luis Monti hanno risentito di molti dualismi e contraddizioni. In un’epoca dove, più che in altre, l’immagine costruita era molto più importante dell’essenza…

 

calgary-1988Vita da underdogs

L’abusato motto dell’inventore delle Olimpiadi moderne Pierre de Coubertin, “l’importante non è vincere, ma partecipare”, ha assunto in qualche caso significato reale. E poche occasioni come i Giochi invernali di Calgary del 1988 hanno visto applicarsi il noto detto, con partecipanti che per la loro assurdità, più che per i risultati, sono passati alla storia sportiva. “Eddie” Edwards e la nazionale giamaicana di bob hanno ispirato film e sono diventate icone degli “underdog”, gli sfavoriti, non vincenti nella fase finale ma sicuramente vincenti solo per il fatto di esserci…

 

14063714_1107349475985890_622399293250077264_nA lezione di Storia da Brakka, Capa e Vinnie

Di rapper fuori dai soliti cliché abbiamo già parlato, ma sempre nella loro veste di cantastorie dell’attualità. Se è vero che per capire il presente bisogna prima aver chiaro il passato (e che quindi la Storia è maestra di vita), forse bisognerebbe rappare di Storia. Assurdo, ma non troppo. Perché è stato fatto…

 

fj_015Lo scienziato pazzo (si pronuncia Frankenstìn)

Probabilmente è più di un’impressione, ma recentemente si sta sviluppando un sentimento di sfiducia quando non di sospetto verso la scienza. Medici che, sotto ostaggio delle industrie farmaceutiche, manterrebbero cure inefficaci contro i tumori e inoculerebbero l’autismo attraverso vaccini, poi le scie chimiche, cambiamenti climatici, terremoti artificiali…

 

ciechi_stereotipi_08Ciechi stereotipi: cosa sai sui non vedenti?

“I luoghi comuni creano più difficoltà della cecità perché ostacolano l’integrazione nella vita di tutti i giorni” spiega Katia Caravello membro della Direzione nazionale dell’Unità Italiana Ciechi e Ipovedenti, che, insieme ad altri ipovedenti ha aiutato a stilare un elenco di 7 atteggiamenti errati basati su stereotipi malati….

 

ciechi_stereotipi_08Ciechi stereotipi: cosa sai sui non vedenti? (parte II)

Falsi ciechi o falsi stereotipi? (continua da Ciechi Stereotipi: cosa sai sui non vedenti?) Il fatto che un ipovedente mandi un sms o vada in bicicletta non significa che sia un falso cieco. “Grazie allo sviluppo tecnologico, oggi, abbiamo molti facilitatori e ausili.” Ci sono diverse forme di ipovedenza…

 

south-park-logoSouth Park XX stagione, dai troll ai trump

South Park smette di essere teenager. È infatti da poco iniziata la trasmissione della ventesima stagione del cartone animato made in Colorado, che si è evoluto seguendo l’attualità, abbandonando temi più generici e senza tempo per seguire da vicino e praticamente in diretta le tendenze della società…

 

Usain-Bolt-100mRio 2016, le Olimpiadi oltre Bolt e Phelps

Rio 2016 è in archivio. Sono state le Olimpiadi dei “soliti” Bolt e Phelps, delle Nazionali maschili Usa di basket e Brasile di calcio. Ma anche di medaglie storiche, di tensioni politiche, di gesti sportivi, balletti sensibilizzatori, grassofobia, finte rapine, truffe di federazioni. E di ricchi premi…

 

lalas3Alexi Lalas, l’alieno prestato al calcio

Si dice che ci voglia un genio per riconoscerne un altro, di riflesso ci vuole un alieno per riconoscerne un altro. È il 1994 e gli Stati Uniti si preparano da neofiti quasi assoluti ad ospitare i mondiali. L’allenatore giramondo Milutinovic punta per la difesa sull’inesperto Lalas, paradossalmente quando queste due persone che sembrano avere poco a che fare con il calcio hanno incrociato il loro cammino, hanno creato qualcosa…

 

andrea pazienzaPazienza, un 60° non compleanno

Buon Compleanno Paz!
Oggi, 23 maggio, ricorrono i 60 anni dalla nascita di Andrea Pazienza, artista disegnatore fumettista. E’ morto quando ne aveva 32. Lui stesso in un’intervista rilasciata nel 1987, parlando del Dams mai finito e ironizzando sul fatto che la laurea sarebbe arrivata ad honorem a sessant’anni, si chiedeva “chissà se ci sarò io quando avrò sessant’anni”. Forse proprio per questo, per quel misterioso gioco di coincidenze significative, tale ricorrenza sta suscitando tanto interesse…

 

Il grande salto di Mahi Binebine

Mahi Binebine, il grande salto dei kamikaze

“La notte del 16 maggio 2003 Casablanca, la città più moderna e vivace del Marocco, è lacerata da 14 attentati suicidi di matrice islamica che fanno 45 morti e un centinaio di feriti. Un’esplosione di violenza a sorpresa, che lascia il paese annichilito e mostra un volto nuovo e insospettato della società marocchina”. In un paese che, nello stereotipo, risulta tendenzialmente pacifista, per via della grande presenza del sufismo…

 

Lord-LhusLord Lhus, americano, europeo, internazionale

Lontano dai complessi di superiorità degli americani in campi come il rap, Lord Lhus co-fonda il collettivo internazionale Empty Handed Warriors insieme ad Unknown Mizery e agli olandesi Psl, Rob Ster e Cerebros, riuniti nell’etichetta di Rotterdam Eastgarden Music. Il movimento, che poi si è allargato a rappresentanti che vanno dall’Iran alla Slovacchia, punta a raggruppare artisti in più sensi (cantanti, musicisti, poeti, artisti visuali) nella costruzione di una grande comunità mondiale…

 

img-allshows-bordertownBordertown, arriva in Italia il nuovo cartone sull’immigrazione

Negli Stati Uniti ha esordito ad inizio 2016, il 3 gennaio, il 4 maggio approderà anche in Italia, trasmesso dal canale Fox Animation di Sky. È Bordertown, il nuovo cartone ideato da Mark Hentemann e prodotto da Seth McFarlane, cervelli dietro al successo dei Griffin. Il tema? Ovviamente l’immigrazione…

 

crazy_scientist_708x325La scienziata pazza

Chi ha inventato la lente fotografica senza riflesso, la siringa medica e la tecnologia wireless? Nessuno lo sa. E anche i nomi di Katherine Blodgett, Letitia Geer e Hedy Lamarr, suggeriscono poco o nulla. Forse le donne hanno meno genio. Forse sono più ingenue. O forse hanno da sempre avuto meno mezzi. Avere meno mezzi e più ostacoli significa, per forza, avere meno possibilità di riuscire. A quel punto ce la fanno in poche…

 

BolognaBlu12Marzo2016La protesta di Blu a Bologna. Che succede alla Street Art?

La settimana scorsa Blu ha cancellato i suoi graffiti lungo le strade di Bologna. A Febbraio, nella stessa città, Alice Pasquini, in arte ALiCé, è stata condannata per imbrattamento con una multa di 800 euro. E nelle sale del Palazzo Pepoli oggi parte la mostra Street Art- Bansky e Co. L’arte allo stato urbano della Genus Bononiae, costo dell’esposizione 13 euro.

 

zozzoneRoma, questione di zozzi

Non si può parlare di chicche (gastronomiche) a Roma, e non iniziare dallo “zozzone”. Lo zozzone è uno e mille furgoni-paninoteca dislocati per mezza Roma che vendono panini alle ore più improbabili. Usuale sosta notturna conosciuta da ogni romano che si rispetti, e spontaneo punto d’osservazione faunistico degli esemplari più disparati…

 

Opera di Seth realizzata ad Arezzo durante il 2015

Codici Sorgenti, l’arte dalla street alla Gallery

Dalla street alla gallery, artisti che dai muri di palazzi in declino arrivano nelle sale dei Palazzi espositivi e nel mercato dell’arte superando cifre a quattro zeri. La contemporaneità deve al loro lavoro, portano bellezza e colore, aprendo varchi concettuali, immaginifici sui muri e sugli oggetti delle strade che abitiamo. Monili filosofici che adornano le nostre inquinate e schizofreniche città…

 

c215-oslo2015dicembre-photo-Ferdinand-Feys“Discorso sulla creatività” dello street artist C215

C’è chi si conforma alle regole e chi crea le regole. Seguire la ricetta di un piatto ed eseguirlo magistralmente, fa contenti gli ospiti e voi ma non è un atto creativo. Anzi per l’esattezza è un atto conformista. “Si entra nella dimensione creativa quando aprite il frigo e con gli ingredienti rimasti decidete di fare qualcosa”, sostiene lo street artist francese C215…

 

 

piero-macchiPiero Macchi, l’imprenditore lascia l’eredità ai dipendenti

E’ successo a Bodio Lomnago, il piccolo paese in riva al lago di Varese. Lui si chiama: Piero Macchi. E’ il fondatore della Enoplastic, azienda nata nel 1957 e leader nella produzione di capsule, tappi e chiusure innovative per l’industria enologica. A Natale in busta paga l’eredità. L’imprenditore malato da tempo è scomparso a luglio all’età di 87 anni, disponendo nel testamento: un milione e mezzo di euro per i suoi dipendenti…

 

1441993830-pigriziaLa pigrizia muove il mondo (o l’elogio della pigrizia moderata)

Si può affermare che pigrizia e tecnologia vadano di pari passo. La tecnologia risponde a bisogni diffusi, rendendo più comoda la vita – o almeno ci prova – e si mescola con la pigrizia nell’essere causa ed effetto l’una dell’altra. I bisogni del pigro muovono la tecnologia, che a sua volta contribuisce ad impigrire…

 

working from homeLavorare da casa non è una pacchia (perché si lavora troppo)

Il (sempre più) diffuso lavoro freelance, quello che prima chiamavamotelelavoro, porta da sempre con sé un doppio stereotipo da parte di chi ogni giorno si reca in un regolare “ufficio”: da un lato viene invidiato per le grandi possibilità di autonomia che concede; dall’altra viene al contrario svilito, in quanto si ritiene che la persona che lavora da casa poi di fatto faccia poco o nulla…

 

Un adulto di coleottero Deuterocampta quadrijugaIl punteruolo fritto, o dei “metodi di lotta” alle specie aliene

Lungo le vie ferroviarie, dalle cassette di banane e ortaggi cadono continuamente insetti esotici, piantine o semi tropicali, più raramente ragni, rettili e altri soggetti che costantemente entomologi, studiosi di botanica e qualche vota ornitologi continuano a descrivere. Non sempre si tratta di casi indolori…

 

 

snakLa nuova West Coast è canadese

Negli anni d’oro dell’hip hop se dicevi West Coast era chiaro a cosa ci si riferisse. Poi si è discusso molto, se il rap fosse morto, se la West Coast fosse morta. No, si è solo spostata un po’ più a nord…

 

L'ipotonica Tristezza trascinata dalla esuberante Gioia

Inside Out, nella vita non bisogna essere felici per forza

Quanti stereotipi si affrontano in Inside/Out.

Anzitutto questo: “nella vita bisogna essere felici”.

Ma quando mai. Nella vita, al massimo, bisogna aspirare alla felicità, ma se poi accadono cose brutte, e ne accadono eccome, è veramente inutile, dannoso, reprimere ciò che queste ci fanno provare. Per vivere bene, così come è necessario sentirsi bene, è necessario anche che le emozioni “negative” abbiano il loro giusto spazio per aiutarci a capire cosa c’è che non va…

 

Amy (agosto 2011) di Alice RinaldiAmy, la sfortuna di diventare famose

Amy sentiva tutto come una bomba. Come fosse amplificato. Come se le parole venissero solo dal dolore. Come se dovesse provare tutto l’improvabile, ma solo se fa male, come se dovesse amare senza ripensamenti chi ha poi effettivamente contribuito ad ammazzarla. Perché di fatto si odiava, amando solo chi poteva annientarla. Amy, the girl behind the name (2015), documentario di Asif Kapadia, presentato a Cannes a maggio di quest’anno, non uscirà da nessuna parte in Italia se non sporadicamente distribuito dalla Nexo Digital…

 

krcp-sofo21Big Sofo, il gigante che scalò l’Olimpo

Se si cerca nell’Olimpo dei migliori giocatori di basket di sempre non apparirà il suo nome, probabilmente nemmeno tra gli europei. Troppo poco costante, nelle prestazioni e nella condizione fisica, soprattutto nel controllo del peso. Ma chi ha visto all’azione Sofoklis Schortsianitis non può non essersene invaghito…

 

olanda biciIl lavoro nobilita… a metà

Dal Mediterraneo in giù conosciamo bene il valore del relax, dello svago. Eppure non siamo quelli che lo sfruttiamo meglio, sarà una questione di far quadrare i conti. A dispetto di una fama di scansafatiche sono i nordeuropei, olandesi in testa, a mettere in atto i benefici del lavoro part-time…

 

 

freelancin in war zoneLa grande amarezza, il giornalismo freelance altra faccia della “casta”

Si sa, ogni medaglia ha due facce e ogni cosa contiene in se due opposti, Lao-Tzu ci si è costruito un nome millenni fa con la storia dello yin e yang, da cui taoismo e confucianesimo hanno attinto a piene mani. Così per un Jep Gambardella, incarnazione del giornalista che frequenta i salotti bene e scrocca banchetti pantagruelici ai vernissage, c’è un signor nessuno che scrive gratis o quasi…

 

Madchild (a sinistra) e Slaine

Madchild e Slaine, rapper, irlandesi e sobri

Rapper, irlandesi e… votati alla sobrietà! L’incarnazione dell’ossimoro prende il nome di Supreme Villain, primo album del sodalizio artistico fra Slaine e Madchild. Dal titolo, traducibile con “Il malvagio supremo”, si capisce che non è roba da catechismo o buonista alla Will Smith…

 

 

cv

Auguri e figli poveri

Oggi mi chiedevo: perché sono stata plasmata per un mondo che non esiste? Non ho modo di contribuire alla società nel modo in cui mi è più congeniale perché non ho un lavoro. D’altra parte, ho un curriculum che nemmeno avrei potuto scrivere, figuriamoci lavorare. Ho trentuno anni, studio da più di sedici, lavoro da dieci, ho fatto ventidue lavori diversi, diciannoveneri e tre veri, di quelli regolari e tutto, voglio dire, soprattutto pagati. Sono giornalista…

 

La copertina di Start up

Armando Cicero, il napoletano che si rimboccava le maniche

C’era una volta il lavoro. Il sottotitolo del libro di Armando Cicero, 40 iniziative imprenditoriali intraprese in 50 anni di lavoro nel marketing e nella comunicazione, è di per se chiarissimo. La situazione richiama per certi versi l’immediato secondo dopoguerra, poche risorse e la necessità di inventarsi gli impieghi, ma con l’assenza di uno spirito, di un ottimismo anche nel rischiare, non proprio del tutto perso ma sicuramente scemato…

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