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Inclinations

 Inclinazioni. Arti, passioni e tempo libero

 

beitar gerusalemmeBeitar Gerusalemme, la squadra della destra “pura”

Gerusalemme, 3 marzo 2013, stadio Teddy Kollek. Al 48′ Zaur Sadayev segna l’1-0 per i suoi, il Beitar. La maggior parte del pubblico esulta, come normale, mentre decine, centinaia di tifosi abbandonano gli spalti, qualcuno insulta l’ex ministro degli Esteri di Israele Avigdor Lieberman. È il primo gol di un musulmano per il Beitar e non a tutti sta bene…

 

internet compleannoInternet non è Che Guevara. Ma neanche Charles Manson

Internet: invenzione epocale, veicolo di libertà, capace di diffondere idee e notizie istantaneamente in tutto il mondo, magari in grado di rovesciare governi corrotti senza nemmeno l’arma del digiuno come Gandhi. Oppure ricettacolo d’odio, di notizie false, di mistificazione, bazar di illegalità di ogni tipo?

 

The most beautiful day, come beffare la morte

“Tra pianti e risate domina un sentimento conciliante, il pubblico può aspettarsi risate, personaggi avvincenti, momenti emozionanti, situazioni assurde e un sacco di fascino. Al centro c’è la vita stessa, come si fa a trattare con lei? Come dare il meglio di sé?”

 

marion-doughertyMarion Dougherty e la rivoluzione nel cinema

A fare la Storia del cinema non sono solo i grandi registi o attori, ma anche chi, magari più nell’ombra, mette in contatto le giuste persone per il giusto lavoro. Marion Dougherty ha rivoluzionato il sistema dei casting, ribaltando la prospettiva per cui per un certo ruolo dovesse corrispondere un aspetto adeguato. La centralità ora stava nel talento e nell’interpretazione dell’attore…

 

riccanza-cast-gianmaria_684Ciao povery 

Giovani e ricchi, i nuovi miti spinti dai social come Instagram, fanno sfoggio dei loro beni davanti a migliaia, milioni di follower, che guardano col naso appiccicato alla vetrina di un negozio per loro inaccessibile, fra ammirazione e invidia. Cosa c’è dietro a questa risalita del dio denaro in tutte le sue forme? Spoiler: un bel niente…

 

calgary-1988Vita da underdogs

L’abusato motto dell’inventore delle Olimpiadi moderne Pierre de Coubertin, “l’importante non è vincere, ma partecipare”, ha assunto in qualche caso significato reale. E poche occasioni come i Giochi invernali di Calgary del 1988 hanno visto applicarsi il noto detto, con partecipanti che per la loro assurdità, più che per i risultati, sono passati alla storia sportiva. “Eddie” Edwards e la nazionale giamaicana di bob hanno ispirato film e sono diventate icone degli “underdog”, gli sfavoriti, non vincenti nella fase finale ma sicuramente vincenti solo per il fatto di esserci…

 

14063714_1107349475985890_622399293250077264_nA lezione di Storia da Brakka, Capa e Vinnie

Di rapper fuori dai soliti cliché abbiamo già parlato, ma sempre nella loro veste di cantastorie dell’attualità. Se è vero che per capire il presente bisogna prima aver chiaro il passato (e che quindi la Storia è maestra di vita), forse bisognerebbe rappare di Storia. Assurdo, ma non troppo. Perché è stato fatto…

 

ciechi_stereotipi_08Ciechi stereotipi: cosa sai sui non vedenti?

Gli ipovedenti e i ciechi sono molto più bravi dei normodotati a guardare la realtà senza veli, stereotipi e pietismi pietosi e quando sono i media a veicolarli dovrebbero essere imputati per oltraggio e lesione dell’identità della persona. Perché lo sappiamo, in quel momento, operatori dell’informazione e dello spettacolo stanno cercando di rendersi ‘vincenti’ puntando …

 

ciechi_stereotipi_08Ciechi stereotipi: cosa sai sui non vedenti? (parte II)

Falsi ciechi o falsi stereotipi? (continua da Ciechi Stereotipi: cosa sai sui non vedenti?) Il fatto che un ipovedente mandi un sms o vada in bicicletta non significa che sia un falso cieco. “Grazie allo sviluppo tecnologico, oggi, abbiamo molti facilitatori e ausili.” Ci sono diverse forme di ipovedenza

 

p11993086_b_h10_abNarcos, o della politica dell’equilibrio

La politica dell’equilibrio è una dottrina secolare. Quando qualcuno diventa troppo forte da poter da solo sopraffare gli altri, gli altri mettono da parte le loro divergenze per riportare il bilanciamento. Così Stato colombiano e narcotrafficanti rivali si unirono per sconfiggere Pablo Escobar, la cui fama sinistra danneggiava il Paese e la sua immagine all’estero. Con lo zampino della Dea…

 

Usain-Bolt-100mRio 2016, le Olimpiadi oltre Bolt e Phelps

Rio 2016 è in archivio. Sono state le Olimpiadi dei “soliti” Bolt e Phelps, delle Nazionali maschili Usa di basket e Brasile di calcio. Ma anche di medaglie storiche, di tensioni politiche, di gesti sportivi, balletti sensibilizzatori, grassofobia, finte rapine, truffe di federazioni. E di ricchi premi…

 

lalas3Alexi Lalas, l’alieno prestato al calcio

Si dice che ci voglia un genio per riconoscerne un altro, di riflesso ci vuole un alieno per riconoscerne un altro. È il 1994 e gli Stati Uniti si preparano da neofiti quasi assoluti ad ospitare i mondiali. L’allenatore giramondo Milutinovic punta per la difesa sull’inesperto Lalas, paradossalmente quando queste due persone che sembrano avere poco a che fare con il calcio hanno incrociato il loro cammino, hanno creato qualcosa…

 

tattoo_forever_largeUn tatuaggio è per sempre

Un po’ come la scrittura, i tatuaggi sono comparsi più o meno contemporaneamente in quasi tutte le aree del mondo. La simultaneità e l’ampia diffusione sono la prova che non ci sia stato un epicentro unico, ornarsi il corpo è stata dunque una sorta di esigenza espressiva istintuale, come le altre forme di arte e la comunicazione nel senso più ampio…

 

tifosiVerso Euro2016, la selezione degli stereotipi

Tutto pronto per l’inizio degli europei di calcio 2016,  le tifoserie da tutto il continente potranno felicemente (speriamo) unirsi e mescolare usi, costumi, fantasia nell’abbigliamento da stadio. E, ovviamente, stereotipi. Dopo il best 11 post mondiali brasiliani del 2014, stavolta anticipiamo la competizione con una selezione di giocatori che rappresentano o esulano completamente da certe tipologie associate alle rispettive nazionali di appartenenza…

 

andrea pazienzaPazienza, un 60° non compleanno

Buon Compleanno Paz!
Oggi, 23 maggio, ricorrono i 60 anni dalla nascita di Andrea Pazienza, artista disegnatore fumettista. E’ morto quando ne aveva 32. Lui stesso in un’intervista rilasciata nel 1987, parlando del Dams mai finito e ironizzando sul fatto che la laurea sarebbe arrivata ad honorem a sessant’anni, si chiedeva “chissà se ci sarò io quando avrò sessant’anni”. Forse proprio per questo, per quel misterioso gioco di coincidenze significative, tale ricorrenza sta suscitando tanto interesse…

 

stemmaLeicester, la classe operaia va in paradiso

Il Leicester è campione d’Inghilterra, una vittoria che forse ridà un po’ di credibilità al sistema calcio, travolto da una parte da continui scandali e dall’altra sempre più nelle mani di ricchi magnati che hanno inondato di soldi togliendo quello spirito di sacrificio e identificazione che rende le vittorie più belle. Facile trionfare quando si investono centinaia di milioni…

 

Lord-LhusLord Lhus, americano, europeo, internazionale

Lontano dai complessi di superiorità degli americani in campi come il rap, Lord Lhus co-fonda il collettivo internazionale Empty Handed Warriors insieme ad Unknown Mizery e agli olandesi Psl, Rob Ster e Cerebros, riuniti nell’etichetta di Rotterdam Eastgarden Music. Il movimento, che poi si è allargato a rappresentanti che vanno dall’Iran alla Slovacchia, punta a raggruppare artisti in più sensi (cantanti, musicisti, poeti, artisti visuali) nella costruzione di una grande comunità mondiale…

 

img-allshows-bordertownBordertown, arriva in Italia il nuovo cartone sull’immigrazione

Negli Stati Uniti ha esordito ad inizio 2016, il 3 gennaio, il 4 maggio approderà anche in Italia, trasmesso dal canale Fox Animation di Sky. È Bordertown, il nuovo cartone ideato da Mark Hentemann e prodotto da Seth McFarlane, cervelli dietro al successo dei Griffin. Il tema? Ovviamente l’immigrazione…

 

ave-cesare-coverAve, Cesare! Il ritorno dei Coen

A tre anni da A proposito di Davis i fratelli Ethan e Joel Coen tornano sul grande schermo con Ave, Cesare!. E dividono la critica. Dai Coen ti aspetti sempre qualcosa di nuovo e di “usato sicuro” e questo film non fa eccezione, sull’alveo di A prova di spia e dell’irraggiungibile Il grande Lebowski, la trama si sviluppa su improbabili rapimenti e rapitori, dialoghi e situazioni surreali e un umorismo particolare…

 

BolognaBlu12Marzo2016La protesta di Blu a Bologna. Che succede alla Street Art?

La settimana scorsa Blu ha cancellato i suoi graffiti lungo le strade di Bologna. A Febbraio, nella stessa città, Alice Pasquini, in arte ALiCé, è stata condannata per imbrattamento con una multa di 800 euro. E nelle sale del Palazzo Pepoli oggi parte la mostra Street Art- Bansky e Co. L’arte allo stato urbano della Genus Bononiae, costo dell’esposizione 13 euro

pavone03Il Simbolismo del Pavone: vanità, superbia e non solo

Il pavone è tra i più grandi esemplari dell’ordine dei galliformi.  Importato dall’India venne apprezzato da Greci e Romani; oltre ad allevarlo lo mangiavano. La grande e colorata coda del maschio è stato oggetto di allegorie che hanno nel tempo e nello spazio caratteristiche ricorrenti.

 

Giampiero Rappa/Mario Capaldini e Valentina Cenni/Anna VulliNessun luogo è (troppo) lontano

Uno scrittore, un aspirante tale, una giornalista inviata di guerra, una psichiatra che non appare fisicamente ma se ne sente la voce nel suo programma radiofonico. La baita di montagna scelta dall’ormai ex autore di best seller Mario Capaldini in pochi giorni diventa fin troppo affollata, abituata com’era all’isolamento. Nessun luogo è lontano è lo spettacolo diretto e interpretato da Giampiero Rappa…

 

seth-arezzo-2015Codici Sorgenti, l’arte dalla street alla Gallery

Dalla street alla gallery, artisti che dai muri di palazzi in declino arrivano nelle sale dei Palazzi espositivi e nel mercato dell’arte superando cifre a quattro zeri. La contemporaneità deve al loro lavoro, portano bellezza e colore, aprendo varchi concettuali, immaginifici sui muri e sugli oggetti delle strade che abitiamo. Monili filosofici che adornano le nostre inquinate e schizofreniche città…

 

c215-oslo2015dicembre-photo-Ferdinand-Feys“Discorso sulla creatività” dello street artist C215

C’è chi si conforma alle regole e chi crea le regole. Seguire la ricetta di un piatto ed eseguirlo magistralmente, fa contenti gli ospiti e voi ma non è un atto creativo. Anzi per l’esattezza è un atto conformista. “Si entra nella dimensione creativa quando aprite il frigo e con gli ingredienti rimasti decidete di fare qualcosa”, sostiene lo street artist francese C215…

 

 

Uruguay-Brasile 2-1, Ghiggia sigla la rete della vittoriaMaracanaço, il Brasile dalla polvere alla leggenda

Il clamoroso 2-1 subito dall’Uruguay nei Mondiali 1950 fece coniare ai brasiliani il termine maracanaço, la sconfitta contro ogni pronostico, venne anche cambiata la divisa ufficiale: quella bianca portava sfortuna, meglio riprendere i colori della bandiera. Da allora sarebbero stati i verdeoro, avrebbero vinto cinque Mondiali, più di ogni altra Nazionale. E oltre ai numeri sarebbero diventati sinonimo di qualità…

 

LaPazzaDellaPortaAccanto36bLa pazza della porta accanto

“Sono nata il 21 in primavera, ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta.” Alda Merini, interpretata da Anna Foglietta, ripete questi versi al suo ingresso nel manicomio, paura di dimenticare se stessa?  La pazza della porta accanto racconta di Alda, del suo rapporto con la malattia mentale; con i circuiti elettrici che brutali le attraversano la testa; e con l’amore erotico, fune che la libera portandole voglia folle di poesia.

 

pech-merle-caveLa nascita dell’arte? Per mano delle donne

Le pitture rupestri delle preistoriche grotte di Francia, Spagna, Indonesia, etc, databili dai 12 mila ai 40 mila anni fa, sono state realizzate per i 3/4 da donne. Prima del 2006 il genere femminile non era stato nemmeno preso in considerazione. Suscita più stupore questo, o la scoperta che, non solo le donne dipingevano, ma lo facevano in misura maggiore rispetto ai compagni di specie?

 

1441993830-pigriziaLa pigrizia muove il mondo (o l’elogio della pigrizia moderata)

Si può affermare che pigrizia e tecnologia vadano di pari passo. La tecnologia risponde a bisogni diffusi, rendendo più comoda la vita – o almeno ci prova – e si mescola con la pigrizia nell’essere causa ed effetto l’una dell’altra. I bisogni del pigro muovono la tecnologia, che a sua volta contribuisce ad impigrire…

 

La guerra di Stanley

I film di guerra seguono schemi abbastanza usuali, nel loro misto di azione,eroismo, sacrificio, commozione. Perché funzionano meglio se c’è una dicotomia buoni contro cattivi in cui identificarsi. Non è così nel cinema di Kubricknella guerra di Stanley non esistono i buoni

 

FIFA-16Il calcio è un gioco maschio. Oppure no?

Ogni anno i due grandi videogiochi di calcio rivali, Fifa e Pes, si battagliano a suon di innovazioni, quest’anno Fifa ha apportato una novità sostanziale, facendo cadere un tabù: tra le squadre che si potranno scegliere ci sono dodici nazionali femminili. In Italia si ironizza, ma negli Stati Uniti e non solo le calciatrici sono vere star…

 

snakLa nuova West Coast è canadese

Negli anni d’oro dell’hip hop se dicevi West Coast era chiaro a cosa ci si riferisse. Poi si è discusso molto, se il rap fosse morto, se la West Coast fosse morta. No, si è solo spostata un po’ più a nord…

 

Little Red Riding Hood by DiaOctopus

Le favole non sono state scritte per i bambini

“Partiamo da qui: le favole sono state scritte per gli adulti, non per i bambini. Erano infatti storie molto crude, anche ironiche, ma soprattutto moralistiche, che adulti raccontavano ad altri adulti per ammonirli”…

 

 

La morte nel Settimo Sigillo, raro caso di raffigurazione maschile

Come non ci fosse un domani

Scherzare con e sulla morte, figura rigorosamente rappresentata al femminile, che nel corso dei secoli ha assunto diversi connotati, amata, odiata, rifiutata, esorcizzata. Ma dalla preistoria in poi impossibile da ignorare, per nessuna cultura o religione nel mondo. Del resto la vita eterna, altro non è che un modo per sconfiggere il “tristo mietitore”…

 

 

Amy (agosto 2011) di Alice RinaldiAmy, la sfortuna di diventare famose

Amy sentiva tutto come una bomba. Come fosse amplificato. Come se le parole venissero solo dal dolore. Come se dovesse provare tutto l’improvabile, ma solo se fa male, come se dovesse amare senza ripensamenti chi ha poi effettivamente contribuito ad ammazzarla. Perché di fatto si odiava, amando solo chi poteva annientarla. Amy, the girl behind the name (2015), documentario di Asif Kapadia, presentato a Cannes a maggio di quest’anno, non uscirà da nessuna parte in Italia se non sporadicamente distribuito dalla Nexo Digital…

 

Book by the sea di Ria GhoseIl mare, la letteratura e internet

Bjorn Larsson, scrittore svedese, non si capacita. Perché qualsiasi giornalista, da quando pubblicò il suo primo romanzo La vera storia del pirata Long John Silver, gli fa sempre la stessa domanda: “come e in che misura il mare ha ispirato la sua scrittura?”

 

calciopadaniaPadania-Rom, la madre di tutte le partite

Ci sono partite che passano alla storia perchè epiche, altre perchè alla gioia fa da contraltare il dramma. Altre ancora perchè capitano al momento giusto, o quello più sbagliato…

 

 

dope dodNon è musica per puristi

Perché parlare dei Dope D.O.D.? Principalmente perché sono gli ultimi, in ordine di tempo, di cui sono venuto a conoscenza. Ma di quegli ultimi arrivati che non ti fanno dire “ok, si confondono tra i tanti”. Hanno qualcosa che li distingue, che li fa risaltare. Pur non avendo, forse, nulla che ti faccia dire “non ho mai ascoltato niente del genere”…

 

Luigi, cuoco italiano dei SimpsonJe suis Matt Groening, lo stereotipo nei cartoni animati

Si avvicina il Natale del 1989, da poco più di un mese l’apertura del confine fra Germania Est e Ovest e l’abbattimento del muro di Berlino hanno praticamente sancito la fine del comunismo. Ma molto più importante, inizia una serie tv che rivoluzionerà il modo di fare cartoni animati…

 

Madchild (a sinistra) e SlaineMadchild e Slaine, rapper, irlandesi e sobri

Rapper, irlandesi e… votati alla sobrietà! L’incarnazione dell’ossimoro prende il nome di Supreme Villain, primo album del sodalizio artistico fra Slaine e Madchild. Dal titolo, traducibile con “Il malvagio supremo”, si capisce che non è roba da catechismo o buonista alla Will Smith…

 

imagesCon le pinne, fucile ed occhiali… il turista italiano all’estero

Inverno, in arrivo l’ondata di influenza, milioni di italiani pronti a vaccinarsi… Hahaha sarebbe troppo strano iniziare sul serio un articolo in questo modo, nemmeno fossimo al tg nazionale. Inverno, quale periodo migliore per parlare di vacanze estive, avvolti nei piumoni come fossero bozzoli di una crisalide? Se i buontemponi cantano Jingle Bells a ferragosto, possiamo pure fare l’operazione inversa. Dissolvenza stile flashback onirico e pronti ad immergersi in un altro quando…

 

6037L’hip hop non è morto, si è rifugiato nel “sottosuolo”

“Ho letto che 28 rapper su 30 hanno dichiarato di essere stati influenzati dalle major discografiche per parlare di donne, droghe, vestiti e automobili”, diceva Vinnie Paz, uno degli esponenti di spicco della scena underground statunitense e nello specifico di Philadelphia, in un’intervista rilasciata agli spagnoli della Dos Rombos nel settembre 2012. “Non che non mi piacciano tutte queste cose, ma non sento il desiderio di perpetuarle. Ci sono argomenti più importanti come i pesanti sforzi economici negli U.S.A., in Europa, in Grecia. Mia madre viene ai miei spettacoli e voglio che sia orgogliosa”…

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