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Religions

Questa categoria contiene 43 articoli

Nostalgia canaglia

Secondo gli psicologi la nostalgia combatte la depressione, migliorando l’umore. Ma il cervello tende a sbiadire i brutti ricordi, privilegiando quelli positivi, così il passato non è sempre così idilliaco come può apparire… Continua a leggere

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Era una notte buia e tempestosa. E portava consiglio…

“Era una notte buia e tempestosa…” Nel 1830 Edward Bulwer-Lytton usava questo famoso incipit per il racconto Paul Clifford e la fortunata frase è stata ripresa e citata più e più volte, soprattutto da Snoopy, diventando un classico della letteratura. Ma a pensarci bene, molte delle civiltà che si erano sviluppate qualche millennio fa, si riferivano alla creazione dell’universo con uno scenario simile… Continua a leggere

Beitar Gerusalemme, la squadra della destra “pura”

Gerusalemme, 3 marzo 2013, stadio Teddy Kollek. Al 48′ Zaur Sadayev segna l’1-0 per i suoi, il Beitar. La maggior parte del pubblico esulta, come normale, mentre decine, centinaia di tifosi abbandonano gli spalti, qualcuno insulta l’ex ministro degli Esteri di Israele Avigdor Lieberman. È il primo gol di un musulmano per il Beitar e non a tutti sta bene… Continua a leggere

Il lupo solitario, fenomenologia di un falso mito

Ispirato da un personaggio della letteratura, in meno di un secolo il “lupo solitario” si è evoluto da criminale comune, a terrorista di estrema destra, a terrorista islamico. L’erronea fenomenologia (di un altrettanto erronea metafora), dettata anche dalle tempistiche dell’informazione… Continua a leggere

I Mai-Mai del Congo, dal potere dell’acqua alla guerra del coltan

I Mai-Mai del Congo sono milizie popolari immortali per l’autodifesa dei villaggi: di fronte ai colpi d’arma da fuoco non muoiono. È il potere dell’acqua che li rende tali… questa è solo una delle tante storie raccontate da Giampaolo Musumeci nel suo live show Oltreconfine. “Cosa succede quando la superstizione si impossessa di un’intera società? È l’effetto “fantasma di fumo”: credenze irrazionali che diventano drammaticamente reali e provocano crisi internazionali, panico sui mercati, conflitti militari… Continua a leggere

Tibet: la Cina e il demone contro il Dalai Lama

La storia del demone tibetano Dorje Shugden, (raccontata dall’editor di Informant Antonio Talia durante un live show Oltreconfine), è esemplificativa del “fantasma di fumo quando diventa leva politica”, un po’ come nel caso della ex presidente della Corea del Sud Park Geun-Hye. Parliamo di un’”entità divina guerriera” adorata dai “pacifici” buddisti (almeno secondo stereotipo). Dopo aver seguito il suo culto per lungo tempo il Dalai Lama l’ha scomunicato creando vaste proteste tra i fedeli, una (altra) scissione interna alla religione e uno scontro politico con la Cina… Continua a leggere

Corea del Sud: la Park, la Samsung e la sciamana

Proprio ieri la Corea del Sud è tornata a votare dopo una delle vicende più strane che l’hanno interessata: quella che riguarda Park Geun-hye, riuscita a diventare, in una volta sola, la prima donna presidente, finita in un impeachment, e poi in carcere… nella storia del Paese. E per colpa di due sciamani… Continua a leggere

Haiti, l’isola degli zombie

Lo stereotipo di Haiti riguarda la superstizione: quando si pensa a quest’isola americana (ma totalmente africana) viene in mente il voodoo, la magia nera, lo spiritismo: bamboline con spilli conficcati dal potere di indurre dolori ai propri nemici, e poi gli zombie. Ma, come in tutte le realtà semplificate dagli stereotipi, dietro c’è molto di più. Per esempio il Cristianesimo… Continua a leggere

Santa Muerte, un’icona travisata

Cappuccio e corona in testa, falce in una mano e globo nell’altra, con la variante della clessidra. Soprattutto un’infinita possibilità di tuniche, per forma e colore. La Santa Muerte, un po’ Madonna, un po’ Tristo Mietitore, un po’ pagana, è recentemente diventata un’icona famosa in tutto il mondo per l’erronea associazione al mondo della criminalità e del narcotraffico messicano… Continua a leggere

Africa, magia e calcio

Perché la Costa d’Avorio non ha vinto per 23 anni la coppa d’Africa nonostante fosse la squadra più forte? E come ha fatto un portiere a sfidare l’intero regime dello Zaire per vincere la coppa campioni? In Africa occidentale calcio e magia si fondono in una serie di rituali che i colonizzatori chiamarono juju, fantasmi di fumo che per la loro concretezza diventano reali. Ma ci crediamo più evoluti quando abbiamo giocatori che pregano per battere il Crotone o l’Empoli o altri che scendono in campo con le stesse mutande, per scaramanzia? Continua a leggere

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eSPoSiZioNi, un soggiorno artistico

Roma, Lazio, Italia

L'appartamento si trova in un palazzo del XIX secolo restaurato, lungo una delle vie più eleganti e moderne della città, con il quartiere più antico, Rione Monti, giusto al lato. La possibilità di ...

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